Per commemorare l’ 80° Anniversario del bombardamento che la colpì,  Venafro rievoca il 15 marzo 1944, quando per sbaglio fu scambiata per Cassino dagli aerei alleati a causa del quale morirono 73 persone. L’area di Venafro e dintorni è stata fortemente interessata dai tragici eventi bellici del secondo conflitto mondiale in quanto punto cardine della linea Bernardt – Rheinard che gli alleati definirono WINTERLINE “linea d’inverno” proprio perché fu interessata dalle battaglie tra il novembre del ‘43 e il marzo del ‘44, ed e’ per tale motivo che la manifestazione ha come punto chiave la città stessa di Venafro ed il  suo hinterland. 

E’ un tributo altissimo quello pagato dal Molise durante la Seconda Guerra Mondiale con la città di Venafro che si appresta a ricordare l’ errato bombardamento del “fuoco amico” del 15 marzo 1944 quando gli aerei alleati confusero Venafro con Cassino (caposaldo della linea Gustav) colpendola massicciamente e causando diverse vittime, anche tra i civili. In effetti Venafro venne investita negli anni ‘40 dai ripetuti bombardamenti nemici e addirittura anche dal cosiddetto “fuoco amico” degli alleati a stelle e strisce i cui bombardieri, male interpretando le carte in loro possesso, scambiarono Venafro per la vicina Montecassino dov’erano diretti per stanare le truppe naziste e sganciarono sull’inerme Venafro e sulla sua popolazione civile il loro carico distruttivo e mortale. 

Proprio per ricordare quella data – dalla quale sono trascorsi esattamente 80 anni – che resta una ferita ancora aperta nella storia della Città e della memoria collettiva, l’Associazione e Museo “Winterline Venafro” torna con la 5/a edizione del ” Raduno Winterline”: una due giorni che parte sabato 16 marzo per concludersi il giorno dopo, domenica 17, in cui mezzi militari d’epoca e rievocatori in uniforme storica visiteranno i luoghi chiave delle battaglie della Winterline (a Venafro, infatti, si sviluppò una parte della linea difensiva tedesca denominata “Bernhardt – Reinhard”, superata dalle truppe alleate, pur con difficoltà, durante l’inverno del 1943. E proprio i combattimenti invernali determinarono il cambiamento del nome della linea del fronte in “Winter Line”-